11/02/19 09:29 - Btp risalgono da minimi metà dicembre con ricoperture, spread sotto 290 pb

MILANO (Reuters) - Avvio di settimana positivo per il mercato obbligazionario italiano sostenuto da ricoperture, che lo allontanano dai minimi da metà dicembre segnati alla fine della settimana scorsa.

** Ad appesantire i Btp, l'intensa attività sul primario e la debolezza del quadro economico messa in luce dagli ultimi dati che preludono ad un anno di sostanziale stagnazione dell'economia.

** La settimana scorsa il Tesoro ha emesso tramite sindacato 8 miliardi di un nuovo Btp trentennale, che si è aggiunto al nuovo Btp 15 anni da 10 miliardi emesso a gennaio.

** Istat ha certificato lo scivolamento dell'economia in recessione tecnica nella seconda metà del 2018 e la Commissioe europea ha drasticamente rivisto al ribasso le previsioni di crescita per quest'anno. Secondo Bruxelles, il Pil crescerà di appena lo 0,2%.

** Il target è ben al di sotto dell'1% indicato dal governo nella manovra di bilancio e portare la Commissione Ue a chiedere una correzione dei conti che il governo ha già dichiarato di non ritenere non necessaria.

** Intorno alle 10,20 il tasso del decennale italiano scende a 2,95% da 2,98% della chiusura di venerdì, quando era salito fino a 3,03%, picco da circa due mesi.

** Allo stesso modo, lo spread con l'analoga scadenza del Bund, ampliatosi venerdì fino a 295 pb, massimo da metà dicembre, scende a 284 pb da 290 pb di venerdì sera. Il differenziale resta più ampio di 17 pb rispetto ai livelli di lunedì scorso.

** Secondo la nota giornaliera degli strategist di UniCredit, in assenza di dati significativi in agenda questa settimana, i timori relativi alla crescita dovrebbero stabilizzarsi, mentre due fonti di volatilità potrebbero essere il riposizionamento degli investitori, attualmente lunghi di Btp, e l'attività di offerta.

** Domani riprende il regolare calendario delle aste, con l'offerta da 6,5 miliardi in Bot 12 mesi, mentre mercoledì verranno messi a disposizione fino a 4,5 miliardi in Btp a 3 e 7 anni, in un'asta dall'importo più leggero del solito, dal momento che dopo le recenti emissioni a 15 a 30 anni il Tesoro ha deciso di non emettere sul tratto extralungo.

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