04/05/21 07:38 - G7 discuterà azioni decisive contro minacce come Russia, Cina

LONDRA (Reuters) - Il Regno Unito chiederà ai partner del G7 di trovare un accordo per intraprendere azioni decisive a protezione delle democrazie dalle minacce globali poste da nazioni come Cina e Russia.

In occasione del secondo giorno di meeting dei ministri degli Esteri a Londra, organizzato per gettare le fondamenta del summit dei leader previsto a giugno, il britannico Dominic Raab coordinerà i colloqui tra le sette principali economie del mondo sul tema delle minacce a democrazia, libertà e diritti umani.

"La presidenza britannica del G7 è un'opportunità per riunire le società aperte e democratiche e dimostrare la loro unità, in un momento in cui è necessario affrontare sfide condivise e crescenti minacce", ha detto Raab in un comunicato.

In aggiunta ai membri del G7 - Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti - il Regno Unito ha invitato questa settimana anche i ministri di Australia, India, Sud Africa e Corea del Sud.

Il primo incontro di persona in due anni è considerato dal Regno Unito come un'opportunità per rinforzare il sostegno al sistema di regole internazionali, che Londra ritiene sia minacciato dall'influenza economica cinese e dalla Russia.

Ieri il segretario di Stato Usa Antony Blinken, dopo aver incontrato Raab, ha detto che è necessario tentare di formare un'alleanza globale di paesi che hanno a cuore la libertà, pur sottolineando di non voler mettere alle strette la Cina, ma assicurarsi che rispetti le regole.

Le discussioni di oggi riguarderanno anche il colpo di stato in Myanmar, spingendo per azioni più severe contro i militari attraverso sanzioni, sostegno all'embargo sulle armi da fuoco e maggiori misure di assistenza umanitaria.

Durante i colloqui pomeridiani il G7 si concentrerà sulla Russia, valutando le risposte alle manovre dell'esercito al confine con l'Ucraina e all'incarcerazione del leader dell'opposizione Alexei Navalny.

Raab ha detto domenica di voler far considerare al G7 un meccanismo congiunto di confutazione contro la disinformazione e la propaganda russa.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)