15/09/20 13:36 - Poste respinge accuse Antitrust su raccomandate, ricorrerà al Tar

MILANO (Reuters) - Poste Italiane annuncia in una nota di voler presentare ricorso presso il Tar del Lazio contro la decisione dell'Antitrust di multare la società per 5 milioni di euro per mancata consegna delle raccomandate.

In una nota, Poste respinge le accuse e "ribadisce, con fermezza, che le proprie condotte commerciali sono improntate a principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti, dei consumatori e del sistema Paese".

Secondo un comunicato Antitrust diffuso in mattinata, la società di spedizioni è stata multata per 5 milioni, il massimo consentito dalla legge, "per aver adottato una pratica commerciale scorretta" nel recapito delle raccomandate.

Poste, secondo l'Antitrust, ha violato il codice del Consumo "nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di ritiro digitale delle raccomandate".

Secondo l'Autorità garante della concorrenza, inoltre, la condotta di Poste avrebbe provocato "gravi danni al sistema giustizia del Paese per i ritardi dovuti ad errate notifiche nell'espletamento dei processi, soprattutto quelli penali, con conseguente prescrizione di numerosi reati".

Un'accusa fortemente respinta dalla società, che definisce "sconcertante il riferimento ai gravi danni al sistema giustizia del Paese". Il servizio reso in questo ambito, spiega, è "del tutto differente dalle raccomandate, rigorosamente disciplinato dal legislatore e in merito al quale, da decenni, Poste Italiane garantisce il corretto funzionamento del sistema giustizia su tutto il territorio nazionale".

(Cristina Carlevaro, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)