25/03/20 15:44 - Svizzera, governo e banca centrale iniettano liquidità contro impatto virus

ZURIGO (Reuters) - Il governo svizzero e la banca centrale svizzera (Snb) hanno iniziato a iniettare liquidità in un'economia in drastico rallentamento a causa dell'impatto dell'epidemia di coronavirus.

Il governo ha lanciato oggi uno schema d'emergenza da 20 miliardi di franchi svizzeri che permette alle aziende di ottenere prestiti garantiti dallo stato fino a un valore di 500.000 franchi, attraverso le loro banche e senza interessi, a partire da domani.

Le imprese colpite da una "sostanziale riduzione dei ricavi" possono anche fare domanda per un prestito ponte pari a un massimo del 10% delle loro vendite annuali, con un tetto di 20 milioni di franchi.

I prestiti superiori a 500.000 franchi saranno garantiti all'85% dal governo e avranno un tasso d'interesse dello 0,5%.

La Snb ha messo a punto uno strumento di rifinanziamento per il Covid-19 per aumentare l'offerta di credito al sistema bancario svizzero e per evitare il prosciugamento della liquidità.

Lo strumento non avrà limiti massimi sulle somme disponibili e sarà disponibile a partire da domani, dice l'istituto centrale.

Il Covid-19 refinancing facility (CRF) consentirà alle banche di ottenere liquidità dalla banca centrale, garantita da prestiti governativi.

L'intenzione è di permettere alle banche commerciali di aumentare i loro prestiti alle aziende rapidamente e su vasta scala. Il tasso d'interesse sulle transazioni di rifinanziamento è lo stesso di quello fissato dalla Snb pari al -0,75%.

La Snb ha anche chiesto al governo di ridurre con effetto immediato la riserva di capitale anticiclica allo 0%.

La riserva, fissata precedentemente al 2% delle posizioni ponderate per il rischio, è stata introdotta nel 2012 per evitare incongruenze nei prestiti in particolare nel mercato dei mutui per la casa.

Secondo i funzionari le manovre effettuate implicano che le banche dovranno fermare i riacquisti di azioni e rimandare il pagamento dei dividendi.

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